Coronavirus e Chain Supply: crisi o opportunità?

Coronavirus e Chain Supply: crisi o opportunità?

Durante questa emergenza sanitaria su scala mondiale, la logistica e la buona gestione della supply chain sono diventate essenziali per la sopravvivenza economica. Le aziende devono puntare di più alla digitalizzazione per emergere. Il Coronavirus ha favorito l’accelerazione della trasformazione digitale: analizziamo lo studio di McKinsey.

Durante questa emergenza sanitaria su scala mondiale, la logistica e la buona gestione della supply chain sono diventate essenziali per la sopravvivenza economica. Le aziende devono puntare di più alla digitalizzazione per emergere. Il Coronavirus ha favorito l’accelerazione della trasformazione digitale: analizziamo lo studio di McKinsey.

Dallo studio di McKinsey  uscito il 16 Marzo 2020 si evince che, dopo lo stato di pandemia dichiarato ufficialmente dall’OMS lo scorso 11 Marzo 2020, si ipotizza un momento di grande recessione economica: la crescita del Pil globale scenderà nel 2020 allo 0,5%-1,5% e la fiducia dei consumatori si riprenderà solo nel terzo trimestre.

Il settore della Supply Chain è al momento tra i più colpiti dall’emergenza Coronavirus.

Moltissime aziende si trovano in stato di fermo produttivo a seguito dello scoppio della pandemia e della conseguente azione di chiusura generale che i vari stati europei e mondiali stanno adottando. L’efficienza della supply chain è in drastico calo e si prospetta un ritorno alla piena operatività non prima del secondo trimestre 2020.

Superare la crisi Coronavirus della Supply Chain

Le aziende devono cominciare quindi fin da ora a pianificare una prossima possibile impennata degli acquisti post emergenza, gestendo e garantendo l’approvvigionamento dei beni con picchi inusuali, dovuti al deficit di questi mesi. La stabilizzazione delle aziende, prevista nel medio lungo termine, renderà necessaria non solo una pianificazione continuativa sia aziendale che logistica, ma anche un’ulteriore ottimizzazione della rete commerciale e la ricerca di nuovi fornitori qualificati.

Si tratta comunque di best practice che andrebbero adottate, sottolinea McKinsey, a prescindere dall’emergenza Coronavirus, per garantire la resistenza costante della supply chain: una sfida già conosciuta da tempo per tutte le organizzazioni ed aziende, e che la pandemia ha solo evidenziato con drammaticità.

Verso la trasformazione digitale completa

In questa delicata fase di interruzione della catena logistica, risulta mai come ora fondamentale il mantenimento del rapporto con i Clienti. Occorre investire tempo e risorse nell’anticipare i possibili comportamenti d’acquisto, in modo da non essere colti impreparati. In Cina, per esempio, dopo la prima emergenza nata a Whuan, la domanda del mercato (soprattutto quello rivolto ai consumatori diretti) ha rilevato sì una recessione fisiologica, ma che è stata ben sostenuta da una gestione degli ordini totalmente in modalità digitale.

Il cambiamento è già in atto ed è fondamentale ora essere in grado di governarlo e non di subirlo passivamente: non si tornerà più presumibilmente allo stato pre-coronavirus ma si andrà verso una più pervasiva digital transformation.

Il team di PRO-Q è da sempre attento alle necessità dei propri Clienti, offrendo soluzioni best of breed nell’ambito dell’e-procurement, fruibili in cloud, per la gestione del proprio parco fornitori.

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