Codice degli Appalti

Fondazione Arena di Verona affida a PRO-Q la digitalizzazione dei processi di acquisto

Fondazione Arena di Verona digitalizza le proprie attività di procurement, e sceglie PRO-Q per gestire acquisti e Albo Fornitori.

Tra le più importanti Fondazioni Lirico Sinfoniche in Italia, Arena di Verona persegue l’obiettivo di svolgere attività culturali di pubblica utilità, senza scopo di lucro e favorendo la diffusione dell’educazione e dell’arte musicale.

Trasformata dal D.L. 367/96 da Ente Lirico in Fondazione, è costituita da diversi Soci Fondatori, vale a dire lo Stato italiano, la Regione del Veneto, il Comune di Verona, la Provincia di Verona e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona.

Fondazione Arena di Verona 

Ma quali sono le motivazioni che hanno condotto alla scelta della piattaforma di e-Procurement PRO-Q?

Gianfranco De Cesaris, Direttore Generale della Fondazione Arena di Verona, recentemente intervistato, ha elencato gli elementi principali che hanno guidato la scelta della Fondazione, sottolineando quanto la modularità e la semplicità di utilizzo siano stati determinanti per l’adozione della piattaforma, poiché consentono di tracciare ogni istante del processo di acquisto, rispettando gli obblighi di Legge imposti del Codice degli Appalti.

Per saperne di più su PRO-Q contattaci all’indirizzo info@pro-q.it oppure telefona al +39 041 2525811.

 

Gare telematiche: la seduta pubblica è necessaria?

Le sedute pubbliche sono fondamentali per le operazioni di gara al momento dell’apertura delle offerte, questo per soddisfare i principi di trasparenza e pubblicità attraverso la certezza dell’inalterabilità dei documenti. Il mancato svolgimento della procedura di seduta pubblica implica quindi la violazione dei principi sopracitati e di conseguenza l’invalidità della gara.

Ma si tratta davvero di una condizione indispensabile? Non sempre, vediamo quando.

La risposta è “sì” per le gare svolte in forma tradizionale che prevedono l’apertura di plichi e buste. L’assenza della seduta pubblica rende illegittimi a tutti gli effetti gli atti della procedura.

La risposta cambia se le gare vengono svolte digitalmente. In quest’ultimo caso infatti la seduta pubblica non è vincolante per tre semplici motivi:

1.       tutte le fasi del processo di gara vengono tracciate dalla piattaforma;

2.       le buste elettroniche non possono essere aperte fino allo scoccare dell’ora di chiusura ufficiale della gara;

3.       i dati e i documenti presentati non possono essere modificati.

 

gare telematiche e sedute pubbliche 

 

Ne consegue che le offerte sono assolutamente blindate e inalterabili. L’utilizzo di una piattaforma telematica rende la procedura sicura e controllabile e garantisce la segretezza delle offerte.

Non sono solo supposizioni, è tutto regolamentato dall’art. 58 del D.lgs. 50/2016. Il Codice degli Appalti delinea infatti le disposizioni per le procedure svolte attraverso piattaforme telematiche e non si fa riferimento ad alcuna fase pubblica. L’omissione della convocazione di seduta pubblica non è quindi rilevante ai fini della validità della gara e non rappresenta uno svantaggio per i singoli concorrenti.

Tutto questo si inserisce perfettamente nel progetto di velocizzazione dei processi e di risparmio economico rispetto alle procedure cartacee standard. 

Nuovo Codice degli Appalti: 3 motivi per semplificare la normativa

Sono ormai passati 3 anni dall’entrata in vigore del Nuovo Codice degli Appalti - D.lgs. 50/2016 - che affonda le sue radici nella volontà di semplificare e rendere sicuri, ma soprattutto trasparenti, i processi d’acquisto.  

I progressi fatti e i traguardi raggiunti sono molti, sia sotto il punto di vista della digitalizzazione delle imprese in un’ottica di Industria 4.0, che nell’ottimizzazione degli approvigionamenti nel rispetto degli obblighi normativi. 

I Responsabili Acquisti e gli addetti ai lavori che toccano con mano ogni giorno il mondo dell’e-Procurement hanno segnalato 3 motivi per cui è necessario semplificare la legislazione.

1.   Un corpo normativo più snello. Inutile negarlo, in l’Italia gli acquisti elettronici sono anche sinonimo di protezione contro la corruzione. Proprio per questo motivo il Nuovo Codice degli Appalti è ricco di normative specifiche e dettagliate che purtroppo rendono macchinosa la gestione dell’intero processo. È quindi importante tenere a mente che l’obiettivo con cui è nato il Codice non è solo questo: il suo compito è anche quello di agevolare la selezione dell’offerta più conforme alle necessità di acquisto dell’impresa, favorendo la competitività e la pubblicità.

2.  Il rispetto degli adempimenti normativi,soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni. Al fine di ridurre i costi di processo il Nuovo Codice prevede l’aggregazione dei Comuni più piccoli per l’acquisizione di beni e servizi. Una disposizione più che sensata se inserita nel contesto adatto. Molti Comuni, però, non dispongono delle strutture e del personale adatto ad affrontare le particolarità di appalti più complessi e necessiterebbero di un supporto adeguato nell’applicazione del Codice e nella gestione delle procedure. 

3.  L’introduzione di linee guida più chiare. Gli adempimenti normativi da osservare in termini di appalti e di gare sono molti e le linee guida, che dovrebbero semplificare l’interpretazione del Codice, spesso non agevolano il lavoro dei funzionari. In sostanza: confusione e rallentamento delle procedure. 

Nuovo Codice degli Appalti 

Le aree di miglioramento sono state individuate, ora non resta che procedere.

In vista della nuova revisione del Codice degli Appalti annunciata dall’Esecutivo, è bene valutare come lo sviluppo e l’innovazione tecnologica giochino un ruolo fondamentale nello sviluppo delle piattaforme telematiche per rendere le operazioni sicure, ma al tempo stesso veloci e lineari.

Sicuramente è necessario anche individuare e introdurre delle figure specializzate che possano supportare enti pubblici e aziende private nella gestione dei processi di acquisto conformemente alla normativa.

 E, come è sempre bene fare, investire nella formazione del personale. L’introduzione di nuovi sistemi non è sempre facile da gestire e il periodo di transizione può essere lungo, ma i tempi si accorciano drasticamente e le difficoltà superano se vengono forniti gli strumenti e la formazione adatta.

 

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