industria 4.0

Acquisti nella Pubblica Amministrazione: come influisce la tecnologia nei processi di e-Procurement

Per garantire maggiore trasparenza e semplificare il settore della Pubblica Amministrazione, il D.Lgs. 50/16 ha introdotto la tecnologia all’interno dei processi di acquisto della PA, imponendo l’utilizzo di mezzi telematici per la gestione delle comunicazioni, al posto di documenti cartacei.

L’impatto tecnologico all’interno dei processi d’acquisto è stato quindi di notevole rilievo, e ha favorito l’incremento di innovazione e qualità.

Obiettivo finale della rivoluzione del Codice degli Appalti dovrebbe essere quello di dematerializzare l’intero processo d’acquisto, dalla gestione del contratto, al momento dei pagamenti, fino alla chiusura di tutto il ciclo.

Sebbene siano già stati compiuti alcuni passi avanti in tal senso, tanto deve essere ancora fatto per la totale digitalizzazione del procurement.

Digitalizzazione della PA 

Un utile supporto arriva dall’innovazione 4.0, vale a dire tutte quelle tecnologie abilitanti che sono capaci di apportare benefici in termini di efficienza e miglioramento della produttività. Rientrano in questa categoria:

  • Big Data;
  • Sistemi di Cloud;
  • Cyber-Security;
  • IoT;
  • Robotica;
  • Stampa 3D;
  • Realtà aumentata.

 

Il cambiamento radicale che sta investendo il settore della Pubblica Amministrazione richiederà quindi anche una serie di adeguamenti a livello organizzativo, in quanto saranno necessarie nuove figure professionali, in grado di gestire le funzionalità introdotte dai nuovi strumenti 4.0.

La digitalizzazione degli appalti pubblici è quindi una grande opportunità per le PA italiane che, adottando strumenti adeguati, potranno favorire:

  • Gestione semplificata degli appalti;
  • Maggiore rapidità;
  • Crescita in termini di efficienza;
  • Attività più trasparenti.

 

Il maggiore controllo su tutto il processo di gara rappresenta essere un notevole vantaggio per gli addetti ai lavori che, grazie all’ausilio di piattaforme telematiche, riescono a gestire meglio i processi di spesa e il monitoraggio dei propri fornitori.

La piattaforma di e-Procurement PRO-Q può quindi essere lo strumento più adeguato alle Pubbliche Amministrazioni, poiché fornisce un supporto costante alle attività gestite dall’ufficio acquisti.

Se vuoi saperne di più contattaci all’indirizzo info@pro-q.it o chiama il +39 0412525811.

 

Digitalizzazione degli acquisti? Ci pensa Industria 4.0

Sempre più spesso si sente parlare di Industria 4.0: la rivoluzione digitale delle aziende che passa attraverso l’integrazione di nuove tecnologie con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e la produttività.

Tra questi progetti rientra anche quello dell’informatizzazione dei processi di Procurement aziendali. Ma come può Industria 4.0 agevolare la digitalizzazione degli acquisti? È più semplice di quel che si pensi.

Il progetto nasce dall’idea di una produzione industriale automatizzata e soprattutto interconnessa. L’obiettivo nell’ambito degli acquisti è quello di creare una catena di processi trasparente, snella e veloce che garantisca un servizio di qualità e il risparmio sui costi di gestione. Potrebbe sembrare utopia, ma non lo è. I vantaggi dell’e-Procurement sono ormai riconosciuti grazie a risultati concreti e alle sempre più favorevoli testimonianze di chi ha già scelto di informatizzare gli acquisti della propria azienda.

digitalizzazione degli acquisti 

Non a caso l’Unione Europea stessa, attraverso l’art. 22 della Direttiva 2014/24/EU, ha contribuito alla digitalizzazione degli approvvigionamenti delle Pubbliche Amministrazioni per una migliore gestione e pianificazione delle attività. L’art.22 si inserisce all’interno di una visione più ampia in cui enti pubblici e aziende private sono coinvolte in egual misura: dare modo alle imprese di adattare il loro mercato ad un’epoca in cui il digitale rappresenta la quotidianità ed è trasversale a tutti i settori merceologici.

Proprio per questo motivo è nato il ricorso al credito d’imposta introdotto dalla L.232/2016, rivolto a tutte le aziende italiane, pubbliche e private, che hanno effettuato investimenti in attività di Ricerca & Sviluppo tra il 13 dicembre 2014 e il 31 dicembre 2020. Il credito d’imposta mira a sostenere i processi di crescita, l’innovazione tecnologica e la ricerca ed è compensabile in F24 da 30 mila a 20 milioni di euro.

Grazie al credito d’imposta viene finanziata la digitalizzazione delle attività di acquisto. In breve? Un’occasione da non farsi scappare.

Contattaci per avere maggiori informazioni sul credito di Ricerca&Sviluppo per le attività di e-Procurement.