Questione di interpretazione: soglia di anomalia e taglio delle ali

Qual l’interpretazione corretta dell’art. 97, comma 2, lett. b) per il calcolo della soglia di anomalia negli appalti pubblici? L’Adunanza Plenaria del 30 agosto 2018 ha finalmente fatto definitivamente chiarezza sul metodo del così detto “taglio delle ali”.

Il calcolo della soglia di anomalia prevede la determinazione della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse alla procedura di gara. È poi necessario determinare lo scarto aritmetico medio dei ribassi percentuali che superino la predetta media e, per concludere, sommare il secondo risultato al primo.

L’art. 97 del Codice degli Appalti permette l’applicazione del “taglio delle ali”: dal calcolo della soglia vengono escluse le offerte collocate ai margini estremi. L’obiettivo di questo metodo, che più di qualcuno ha detto essere poco chiaro e molto macchinoso, è quello di porre fine al fenomeno delle offerte che nascono con il solo scopo di condizionare le medie.

Ma perché tanta confusione sul giusto metodo di applicazione del taglio delle ali? L’art. 97 non specificava chiaramente se le offerte escluse in prima battuta dovessero essere incluse o meno nelle successive operazioni di calcolo.

sentenza adunanza plenaria 

IL CASO

A gennaio 2018 Rock and Silver Srl ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro Anas SpA per l’esclusione da una gara in seguito all’applicazione del metodo del taglio delle ali sul calcolo della soglia di anomalia.

L’art. 97 del Codice prevede l’applicazione del meccanismo secondo il quale la “media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all’unità superiore, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra”.

L’utilizzo del termine “ammesse/ammessi”, legato prima alle offerte e poi ai concorrenti, ha dato luogo a diverse interpretazioni giuridiche contrastanti tra di loro. Nello specifico non era chiaro se all’interno dei “concorrenti ammessi” fossero incluse tutte le “offerte ammesse” alla procedura di gara prima del taglio delle ali o solo quelle successive all’applicazione del metodo.

Proprio per questo con l’ordinanza collegiale n. 3472/2018 la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha rimesso la questione all’Adunanza Plenaria.

LA DECISIONE

L’Adunanza Plenaria, nella sentenza del 30 agosto 2018 che potete leggere qui, si è pronunciata a favore dell’orientamento associativo secondo il qualenon emergono valide ragioni per cui, una volta eliminate alcune offerte dal criterio di calcolo, le stesse possano successivamente rientrare a farne parte.

Ne consegue che la somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi deve essere effettuata con riferimento alla platea dei concorrenti ammessi, ma al netto del taglio delle ali. Anas SpA ha quindi agito conformemente al Codice degli Appalti ed è stato così estinto il ricorso mosso da parte di Rock and River Srl.

La controversia ha quindi posto fine a una questione dibattuta da diverso tempo tra le figure coinvolte nelle procedure di gara, ed ha chiarito, in maniera definitiva, i limiti del calcolo della soglia di anomalia tramite taglio delle ali.