Public e-Procurement: come viene gestito dalla Pubblica Amministrazione italiana?

A che punto è l’e-Procurement in Italia? Qual è il percorso intrapreso dalle Pubbliche Amministrazioni?

 “Il mondo dell’e-Procurement si trova di fronte ad un cambiamento epocale. Quello che abbiamo fatto in qualità di gestori di piattaforme telematiche è stato far in modo che le Stazioni Appaltanti potessero gestirlo nel modo più semplice possibile.” 

Roberto Spagnolo, PRO-Q Product Manager, ha presentato a ForumPA 2019 la situazione del Public Procurement italiano, evidenziando punti di forza e debolezze degli Enti pubblici.

Nonostante l’Italia sia ancora indietro rispetto agli altri Paesi europei, infatti, la situazione sta lentamente migliorando e, in un’ottica di profitto condiviso tra fornitori e PA, è necessario uno sforzo congiunto per comprendere al meglio la tematica, fortemente complessa, e la strada che l’evoluzione dell’e-Procurement intraprenderà nei prossimi mesi.

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Tuttavia, molto dipende ancora dalla struttura interna della Pubblica Amministrazione. In molti casi, infatti, all’interno della PA manca la formazione corretta in materia di Codice degli Appalti, e diventa necessario un intervento mirato che aiuti a comprendere la nuova Norma e a interpretarla, trasformandola in funzionalità gestibile tramite una piattaforma di e-Procurement.

Il team di PRO-Q svolge un ruolo molto importante in tal senso, ponendosi come un vero e proprio gruppo di consulenza che affianca le Pubbliche Amministrazioni e le accompagna lungo tutto il processo di gestione delle attività di e-Procurement.  

Vuoi saperne di più? La seconda parte dell’intervento di Roberto Spagnolo a ForumPA 2019 è disponibile a questo link.

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