Gare telematiche: la seduta pubblica è necessaria?

Le sedute pubbliche sono fondamentali per le operazioni di gara al momento dell’apertura delle offerte, questo per soddisfare i principi di trasparenza e pubblicità attraverso la certezza dell’inalterabilità dei documenti. Il mancato svolgimento della procedura di seduta pubblica implica quindi la violazione dei principi sopracitati e di conseguenza l’invalidità della gara.

Ma si tratta davvero di una condizione indispensabile? Non sempre, vediamo quando.

La risposta è “sì” per le gare svolte in forma tradizionale che prevedono l’apertura di plichi e buste. L’assenza della seduta pubblica rende illegittimi a tutti gli effetti gli atti della procedura.

La risposta cambia se le gare vengono svolte digitalmente. In quest’ultimo caso infatti la seduta pubblica non è vincolante per tre semplici motivi:

1.       tutte le fasi del processo di gara vengono tracciate dalla piattaforma;

2.       le buste elettroniche non possono essere aperte fino allo scoccare dell’ora di chiusura ufficiale della gara;

3.       i dati e i documenti presentati non possono essere modificati.

 

gare telematiche e sedute pubbliche 

 

Ne consegue che le offerte sono assolutamente blindate e inalterabili. L’utilizzo di una piattaforma telematica rende la procedura sicura e controllabile e garantisce la segretezza delle offerte.

Non sono solo supposizioni, è tutto regolamentato dall’art. 58 del D.lgs. 50/2016. Il Codice degli Appalti delinea infatti le disposizioni per le procedure svolte attraverso piattaforme telematiche e non si fa riferimento ad alcuna fase pubblica. L’omissione della convocazione di seduta pubblica non è quindi rilevante ai fini della validità della gara e non rappresenta uno svantaggio per i singoli concorrenti.

Tutto questo si inserisce perfettamente nel progetto di velocizzazione dei processi e di risparmio economico rispetto alle procedure cartacee standard.